Molti organismi, come i licheni, sono utilizzati per monitorare il livello di inquinamento

Come monitorare l’inquinamento dell’aria? Organismi detti “bioaccumulatori o bioindicatori”, presenti in natura, sono una fonte necessaria, dai quali raccogliere informazioni utili.

Come descritto da Associazione Minerva, infatti, esistono alcuni organismi che possono essere utilizzati come indicatori – “bioindicatori” – dello stato di salute di un ambiente, funzionando come delle centraline. Tra gli organismi più usati vi sono i licheni, il risultato di una cooperazione o simbiosi strettissima tra alghe e funghi che permette loro di trarre benefici l’uno dall’altro. L’alga crea nutrienti con la fotosintesi e riceve acqua, sali e protezione.


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Spesso i licheni colonizzano rocce e alberi, vivono in base al tipo di inquinamento e sono “bioaccumulatori“, cioè accumulano sostanze inquinanti al loro interno. come piombo, zinco e cromo (e tanti altri). Cosi facendo è possibile effettuare delle misure per avere un indice della concentrazione di inquinante.

Inoltre i licheni si possono monitorare a lungo perché crescono lentamente per via di un ridotto metabolismo. Poiché ogni tipo di lichene ha una sensibilità diversa per i vari inquinanti, il monitoraggio avviene in base alla presenza di diverse specie di licheni presenti in una determinata area. La misura avviene ad esempio sugli alberi attraverso un particolare reticolo di campionamento.

In definitiva l’uomo può utilizzare questi mezzi derivanti dalla natura con il solo scopo di preservarla.


FONTE: www.today.it


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