IL “Personal Humanoid” – R1 un progetto dell’IIT di Genova


Ideato dall’Istituto Italiano di Tecnologia, è pronto per essere messo in produzione. Servirà il caffè e assisterà gli anziani. Presto entrerà nella nostra quotidianità e in meno di 15 anni potrebbe diventare un utile coinquilino, un collaboratore domestico e un assistente personale. Nel frattempo, ci abitueremo alla sua presenza nei centri commerciali, negli aeroporti e negli ospedali.

 


19 LUGLIO 2016 – E’ alto 1 metro e 25 centimetri ma può allungarsi fino a 1 e 40, ha le mani a forma di pinza rivestite di pelle artificiale il corpo slanciato e ruote al posto di gambe, si chiama R1 ed è destinato alla produzione industriale su larga scala con l’obiettivo di entrare nelle case come “personal humanoid”.

D.Farina-A.Abrusci_(c) 2016
www.lastampa.it

Questo l’ambizioso obiettivo del gruppo di Giorgio Metta vicedirettore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia che ieri, a Genova, ha presentato al mondo l’ultimo arrivato della grande famiglia robotica dell’Iit. L’umanoide «R1, Your Personal Humanoid» (R1, il tuo umanoide personale), uno dei primi robot commerciali al mondo.

R1 ha una silhouette rassicurante e amichevole di design italiano, ha due ruote per spostarsi in modo stabile e sicuro, le braccia allungabili per raccogliere oggetti caduti a terra e ha mani sensibili, rivestite di pelle artificiale, prensili per afferrare e manipolare. Il volto di R1 è un display scuro che può assumere espressioni stilizzate tipo emoticon. Sa prendere decisioni e risolvere problemi perché è intelligente, equipaggiato con un sistema di Intelligenza Artificiale e “cognitive computing” d’avanguardia.

R1 ha 28 motori per i movimenti, comunica non verbalmente con espressioni visibili sul volto, costituito da uno schermo Led a colori, dove sono ospitati i sensori per la visione, l’equilibrio, la generazione e la percezione del suono. Nella pancia, invece, è collocata la centralina di controllo. Per la creazione del fratello del celebre iCub – il robottino per lo studio dell’AI più venduto al mondo – ci sono voluti un milione di euro e 16 mesi di lavoro del team di 22 giovani scienziati e tecnici dell’Iit guidati da Metta. Con loro anche progettisti industriali, industrial&graphic designer, esperti di entertainment e illustratori.

La pervasività delle nuove tecnologie robotiche potrebbe essere solo in parte rallentata dalla necessità di una costante manutenzione meccanica, eseguita da «un concessionario del robot che faccia un servizio di post-vendita». E qui c’è anche una delle principali sfide per gli scienziati: «R1 pesa 50 chili, è di plastica e di fibra di carbonio e metallo. Stiamo lavorando a materiali intelligenti, come quelli basati su grafene, polimeri biodegradabili, sensori sofisticati, batterie più efficienti». Non dimentichiamo che dovrà lavorare 16 ore al giorno e, quindi, «bisogna puntare a un’affidabilità e a una robustezza paragonabili a quelle di un aeroplano. Tutto a prova di usura».

Il primo prototipo costa 50 mila euro, ma entro 18 mesi potrà essere prodotto e commercializzato su larga scala, a colpi di decine di migliaia di unità, con una notevole riduzione dei costi, intorno ai 3 mila euro. Si prevede infatti una rapida diffusione.

La commercializzazione di “R1 – Your personal humanoid” è prevista per il 2017.


FONTE: www.rainews.it

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