Finlandia: la protesi per bambini fatta col Lego

I bambini superano meglio il trauma dell’arto amputato grazie all’immaginazione e alla fantasia che il Lego stimola in loro


di Lorenzo Fantoni

Convivere con un arto amputato e l’eventuale protesi può essere molto difficile, soprattutto se a dover sopportare questo peso è un bambino. Ma visto che il Lego è una di quelle cose in grado di migliorare tutto ciò che tocca, Carlos Arturo Torres Tovar, ricercatore della Umeå University, Svezia, ha pensato bene di unire la tecnologia di un braccio prostetico con i mattoncini più famosi del mondo, dando la possibilità ai bambini di giocare con la fantasia e creare l’appendice che preferiscono.

Il braccio funziona come molti altri modelli similari, ma è dotato di un aggancio modulare molto semplice da utilizzare, anche per un bambino, che può sostituire una pinza standard a quattro dita con una versione interamente costruita in Lego. Il concetto di fondo dell’invenzione di Carlos sta nel dare al bambino una sensazione di controllo e di potere s ciò che gli è successo, permettendogli giocare con la protesi, trasformandola di fatto in un giocattolo, sdrammatizzando nel contempo la situazione.

Inoltre, l’aspetto di questo braccio dovrebbe permettere al bambino un’integrazione migliore con i suoi compagni di classe o di gioco, che potrebbero sentirsi meno a disagio con la sua disabilità e, anzi potrebbe nascerne una curiosità positiva che renderebbe il bambino ancora più accettato.

La bellezza di questa invenzione sta nel fatto che permette di ribaltare il concetto di disabilità, rendendo il bambino non una persona con qualcosa in meno, ma un supereroe dotato delle infinite possibilità che Lego mette a disposizione. Considerando anche tutto ciò che si può fare utilizzando il sistema Mindstorm, la piattaforma di programmazione Lego che permette di creare giocattoli che si muovono e rispondono a determinate istruzioni, il panorama si amplia ancora di più. D’altronde chi ha detto che bisogna per forza limitarsi a costruire una mano, quando si può avere un fucile laser, una scavatrice o persino un’astronave attaccata al braccio?


FONTE: www.wired.it

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