Dopo di noi: ecco cosa prevede la legge

Un Fondo per l’assistenza e diverse misure fiscali nella legge che tutela i disabili gravi che restano soli


C’è un nuovo quadro normativo che tutela le persone con disabilità grave ma che non godono di sostegno familiare: è passato ieri infatti alla Camera, definitivamente, il testo di legge per l’assistenza sul “dopo di noi”. Era stato già approvato con modifiche, al Senato, nel maggio scorso.

1465979937_ccc5-600x335La platea di riferimento del provvedimento è quella costituita da persone con disabilità grave e prive di sostegno familiare: si parla quindi di persone cui mancano i genitori o che li hanno, ma non sono in grado di provvedere ai bisogni dei figli. Il dopo di noi, almeno secondo lo scopo del provvedimento, dovrebbe cominciare a funzionare già quando i genitori della persona disabile – se ci esistono – sono ancora in vita, valorizzando il coinvolgimento degli stessi soggetti.

Con la norma si istituisce il Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave e disabili prive del sostegno familiare presso il ministero del Lavoro e delle politiche sociali, con una dotazione di 90 milioni di euro per l’anno 2016: entro 6 mesi dall’entrata in vigore della legge, con un decreto, bisognerà chiarire come si accede alle misure di protezione.

Il Fondo dovrà servire a realizzare interventi concreti, anche per esempio in ottica abitativa, o a sviluppare programmi che aiutino i soggetti a potersi gestire in futuro nella vita quotidiana, con maggiore autonomia.

Sarà inoltre possibile la detrazione delle spese per le polizze assicurative, finalizzate a questo tipo di tutela, e un incremento da 530 a 750 della detraibilità dei premi per assicurazioni versati per rischi di morte.

In favore delle persone con disabilità, inoltre, ci saranno esenzioni e agevolazioni tributarie in alcuni casi, come nell’ambito della costituzione di trust o di quei vincoli di destinazione per beni immobili o mobili iscritti in pubblici registri. L’obiettivo primario, però, deve essere unicamente l’inclusione sociale e la cura del soggetto che ne beneficia.

E poi anche la cancellazione dell’imposta di successione e donazione per i genitori, per esempio per la casa di proprietà.


FONTE: www.wired.it

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